Se siete come me, apprezzate la comodità della lavastoviglie. È una meraviglia moderna che fa risparmiare tempo e fatica dopo una lunga giornata. Ma attenzione: non tutto è lavabile in lavastoviglie. Mettere gli oggetti sbagliati in lavastoviglie non solo rischia di rovinare i vostri piatti preferiti, ma può anche danneggiare l’elettrodomestico, lasciare residui appiccicosi e ridurre drasticamente la durata dei vostri utensili da cucina.
Non si tratta di allarmismo, ma di chiarezza. Comprendendo cosa dicono la scienza e gli esperti di cucina sulla sicurezza della lavastoviglie, potete proteggere il vostro investimento e mantenere la vostra macchina efficiente per gli anni a venire. Scopriamo insieme cosa non va messo in lavastoviglie e come prendersi cura correttamente di questi oggetti delicati.
La regola d’oro: in caso di dubbio, controllate l’etichetta del produttore. Se dice “Lavare solo a mano”, fidatevi. Il calore intenso e l’alta pressione dell’acqua di una lavastoviglie sono significativamente più aggressivi di un delicato lavaggio a mano.
1. Coltelli affilati e utensili in legno
Cominciamo con una piccola sorpresa. Di recente ho visto una foto della celebre chef Ina Garten su Instagram, e indovinate un po’? I suoi coltelli erano in lavastoviglie! Vi starete chiedendo: “Perché tutto questo clamore?”.
In realtà, l’alta pressione dell’acqua nel cestello della lavastoviglie fa sì che i coltelli sbattano contro gli altri utensili, smussando le lame molto rapidamente. Inoltre, il calore intenso e i detersivi aggressivi possono causare crepe, deformazioni o il distacco dei manici in legno dalla lama. E, naturalmente, infilare la mano alla cieca in una lavastoviglie piena di lame affilate e nascoste è un vero pericolo.
Ecco come prendersi cura dei propri coltelli: lavate a mano coltelli e utensili in legno con acqua calda e sapone subito dopo l’uso. Asciugateli immediatamente con un panno per evitare la formazione di ruggine (soprattutto se in acciaio al carbonio) e riponeteli in un ceppo portacoltelli o su una striscia magnetica. Di tanto in tanto, strofinate i manici in legno con olio minerale per alimenti per mantenerne la superficie. Anche se un coltello è etichettato come lavabile in lavastoviglie, lavarlo a mano lo manterrà affilato molto più a lungo.
2. Cristallo delicato e porcellana pregiata
Chiunque possieda squisiti bicchieri di cristallo o porcellana pregiata merita un trattamento regale.
L’alta pressione dell’acqua può danneggiare il vetro fragile o causarne la rottura a contatto con altre stoviglie. Detergenti aggressivi e calore intenso possono danneggiare permanentemente la superficie del cristallo, rendendolo opaco indipendentemente da quanto lo si lucidi. Inoltre, le delicate decorazioni in oro o argento rischiano di sbiadire, sfaldarsi o scomparire completamente.
Ecco come prendersene cura: posizionate un asciugamano in una bacinella di plastica per evitare che scivolino e lavateli delicatamente con un detersivo per piatti delicato e acqua tiepida. Risciacquateli accuratamente e lasciateli asciugare all’aria su uno scolapiatti oppure tamponateli delicatamente con un panno privo di pelucchi. Non appoggiate mai oggetti pesanti sopra i pezzi delicati.
3. Pentole in ghisa
Le pentole in ghisa sono le indiscusse regine della cucina, ma non sopportano la lavastoviglie.
Detergenti aggressivi e alte temperature rimuovono lo strato di olio polimerizzato, la cosiddetta patina, che conferisce alla ghisa le sue naturali proprietà antiaderenti. Senza questo strato protettivo, il ferro arrugginisce rapidamente se esposto all’umidità e all’aria. I ripetuti cicli di lavaggio in lavastoviglie danneggiano significativamente la superficie del ferro nel tempo.
Istruzioni per la cura: Lavare a mano con acqua calda e una spazzola rigida (il detersivo per piatti è raramente necessario). Dopo ogni lavaggio, lasciare asciugare completamente la padella sul piano cottura a fuoco basso e strofinarla leggermente con olio per mantenere il rivestimento antiaderente. Non lasciare mai le padelle in ghisa in ammollo per periodi prolungati.
4. Pentole antiaderenti
Può sembrare controintuitivo, dato che le padelle antiaderenti sono progettate per una facile pulizia, ma non devono essere lavate in lavastoviglie.
Detergenti aggressivi e alte temperature attaccano il rivestimento antiaderente (come PTFE o Teflon), causandone lo sfaldamento e la perdita di efficacia. Ciò comporta un’usura più rapida e sarà necessario sostituire le costose padelle molto prima.
Istruzioni per la cura: Lavare a mano con una spugna morbida e un detersivo per piatti delicato. Evitare detergenti abrasivi come la lana d’acciaio. Lasciare sempre raffreddare completamente la padella prima del lavaggio per evitare deformazioni. Sebbene alcune pentole con rivestimento in ceramica di nuova generazione siano pubblicizzate come lavabili in lavastoviglie, il lavaggio a mano ne prolungherà la durata.