lavorato prima all’Università Federico II di Napoli, poi ha assunto il ruolo di Professore Associato a Catanzaro, dove ha coordinato oltre 40.000 procedure invasive. Il suo contributo alla medicina interventistica in Calabria è stato decisivo: ha introdotto per la prima volta la terapia con stent per l’infarto miocardico e la TAVI (impianto valvolare aortico transcatetere) per la stenosi aortica.
È stato inoltre tra i primi in Italia a promuovere e sviluppare il trattamento percutaneo dell’insufficienza mitralica e tricuspidalica. Il professor Indolfi rappresenta un esempio straordinario di come passione,