Emma Bonino, la brutta notizia dall’ospedale è appena arrivata (1 / 2)

Emma Bonino, 78 anni, è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma, dove ha trascorso la notte tra il 7 e l’8 settembre. E’ da ieri pomeriggio che la cronaca nazionale si sta occupando di fornirci tutti gli aggiornamenti in merito alle sue condizioni di salute.

Nello stesso tempo, via social, in tantissimi stanno facendo sentire la loro vicinanza,  con messaggi di affetto, volti ad infondere forza alla politica.  Poco fa, però, è  arrivata una news.

Si tratta di una brutta notizia  che, inevitabilmente, sta suscitando preoccupazione in tutti coloro che hanno a cuore la salute e la vita della Bonino. Vediamo meglio di cosa si tratta.

La leader radicale e volto di +Europa è arrivata dopo un peggioramento dei problemi respiratori.  Poco fa, le sue condizioni  sono state definite “gravi” dai medici, ma è lucida e cosciente.Il malore si è verificato nel pomeriggio del 7 settembre, quando Bonino è stata soccorsa nella sua casa di Roma. L’ambulanza l’ha trasportata in codice rosso al Santo Spirito, dove è stata sottoposta agli accertamenti. Nella serata, il medico Claudio Santini ha spiegato che la paziente era vigile e lucida, aggiungendo di essere in contatto con i sanitari dell’ospedale. Secondo le informazioni, Bonino starebbe rispondendo positivamente alle cure iniziali.

La vicenda riporta l’attenzione sulla storia clinica della politica. Nel 2015 le era stato diagnosticato un microcitoma al polmone sinistro, una forma aggressiva di una neoplasia polmonare. Dopo otto anni di trattamenti e chemioterapia, Bonino aveva annunciato la conclusione delle terapie, continuando a dedicarsi alla politica.Un ricovero al Santo Spirito risale al novembre 2025. In quell’occasione Bonino era stata trasferita alla Stroke Unit del San Filippo Neri, dove era rimasta una settimana prima di essere dimessa. Gli accertamenti avevano escluso una recidiva del tumore polmonare diagnosticato anni prima.Anche nell’attuale episodio, le prime indicazioni mediche collegano il peggioramento a problemi di insufficienza respiratoria. Al momento, dunque, non emergono elementi che facciano pensare a una nuova ricomparsa della patologia oncologica. La priorità resta il monitoraggio delle condizioni respiratorie e la risposta alle terapie, mentre l’équipe del Santo Spirito continua a seguire attentamente l’evoluzione del quadro clinico in ospedale.