Punto centrale della sua recente esperienza è anche la necessità di esibirsi a Villa Arconati insieme all’Orchestra Sinfonica Italiana al festival nella Piccola Versailles di Bollate, con u n supporto ortopedico che lo accompagna durante le performance, indispensabile per sostenere la colonna vertebrale compromessa e garantire continuità nell’attività artistica nonostante le difficoltà fisiche. Purtroppo l’esecuzione musicale risulta complessa a causa delle limitazioni nei movimenti e nella respirazione, ma il musicista interpreta queste sfide come parte di un percorso di resistenza interiore che trasforma la fragilità in una nuova forma di energia espressiva.
La patologia oncologica ha lasciato sul suo corpo segni indelebili come cedimenti vertebrali, tremore e formicolio alle mani . In proposito il pianista ha precisato: ” Ecco perché devo avere il tutore mentre suono il pianoforte o dirigo l’orchestra. Per non indebolire i muscoli della schiena, cerco di portarlo il meno possibile, ma, quando lo indosso dietro le quinte, ho la sensazione della vestizione del guerriero”.

” Suonare e dirigere col busto è davvero difficile perché limita i movimenti e la respirazione. Ma questo mi fa sentire ancora di più eroe. E il segreto sta forse nel fatto che sono riuscito ad abitare la sofferenza con tenerezza; non la tengo a distanza, perché è impossibile, ma cerco di abbracciarla ed essere indulgente con me stesso per le imperfezioni oi momenti di stanchezza. Non salgo più sul palco per dimostrare un’abilità, ma per rendere consapevole chi ho davanti che la fragilità può trasformarsi in forza e che dall’imperfezione può nascere la meraviglia”, ha chiosato.
Il suo approccio umano alla patologia si traduce in una visione più profonda del palco, dove la sofferenza non viene respinta ma accolta come parte integrante del percorso creativo e personale . Ogni esibizione diventa così un messaggio di consapevolezza, in cui la vulnerabilità assume un ruolo centrale e si trasforma in occasione di crescita interiore e condivisione con il pubblico.