Incidente Venezia, ora si scopre: tutta la verità su Gabriella (1 / 2)

L’incidente si è verificato all’alba nella laguna di Venezia, durante un trasferimento in acqua. A bordo del piccolo natante viaggiavano Sean Michieli, 25 anni, e la moglie Gabriella Querino, 26. Dopo lo scontro, per la giovane sono immediatamente scattate le ricerche, mentre gli investigatori hanno iniziato a raccogliere gli elementi utili per ricostruire l’accaduto.

La Procura ha aperto un fascicolo e il conducente del taxi acqueo, un veneziano di 38 anni, risulta indagato per omicidio nautico. L’uomo ha fornito agli inquirenti la propria versione dei fatti, spiegando di non avere visto il piccolo natante prima dell’impatto.

Secondo il suo racconto, avrebbe avvertito soltanto il colpo. Il barchino sarebbe comparso improvvisamente lungo il canale, dopo l’isola di Tessera, entrando nella traiettoria del taxi. Il conducente sostiene inoltre di non avere visto Gabriella dopo lo scontro, mentre avrebbe notato l’imbarcazione mentre affondava e Sean ferito.

Subito dopo l’impatto, il tassista avrebbe spento i motori e contattato il 112, seguendo le indicazioni ricevute. Sean è stato soccorso, ma è deceduto successivamente in ospedale a causa delle conseguenze delle lesioni riportate. Per Gabriella, invece, le ricerche nella laguna sono proseguite senza esito. Sul fondale è stata ritrovata la sua borsetta con i documenti personali, elemento che per gli investigatori rafforzerebbe la convinzione che fosse a bordo del barchino.

Gli accertamenti dovranno ora chiarire soprattutto la dinamica della collisione. Saranno ascoltati altri tassisti e i turisti statunitensi presenti sul taxi, mentre sul conducente sono stati disposti esami tossicologici. Gli investigatori valuteranno inoltre condizioni di luce, visibilità e posizione delle imbarcazioni, per stabilire se l’impatto fosse evitabile e se emergano eventuali responsabilità. Le ricerche di Gabriella e gli accertamenti della Procura proseguono.