una persona preoccupata, ma il riflesso di una diagnosi arrivata improvvisamente e capace di scuotere ogni certezza. Le conseguenze psicologiche non sono state leggere: notti insonni, timori e domande sul futuro hanno accompagnato l’inizio di questo percorso. Poi, gradualmente, qualcosa è cambiato.
La paura, racconta oggi Mastella, ha lasciato spazio a una sensazione diversa: la speranza. Non una certezza assoluta, né una garanzia sul futuro, ma la possibilità concreta di guardare avanti. Anche il pensiero della dipartita è comparso nei suoi ragionamenti, senza però diventare un’ossessione. Viene considerato come una