Per favore, non eseguite l’autopsia. Aspettate due ore. Pochi minuti dopo, quando l’obitorio viene invaso e il corpo…
La suora scompare misteriosamente e il dottore è sconvolto nel rendersi conto di cosa sia realmente accaduto.
Potrebbe essere un’immagine dell’ospedale.
Ma, ma, cos’è questo? È un tatuaggio? Cos’è quella cosa sul suo corpo, dottor Foseca? chiese Camilo, facendo due passi indietro in fretta, come se qualcosa lo avesse spinto.
I suoi occhi erano fissi sul corpo immobile sulla barella metallica e la sua voce tremava per l’incertezza.
Dall’altra parte della fredda stanza, circondata da piastrelle bianche e strumenti chirurgici, il dottor Foseca, il chirurgo più esperto del luogo, che aveva appena aperto un armadietto in cerca di bisturi e bisturi, si voltò con un’espressione corrucciata.
“Cosa intende per tatuaggio? Cosa ha visto, dottor Camilo?”