“C’è un sospetto”. Avvelenate con la ricina: la scoperta poco fa (1 / 2)

I protocolli di assistenza sanitaria sono stati elevati al massimo livello, poiché la ricina non dispone di un antidoto specifico e le cure sono volte esclusivamente al supporto delle funzioni vitali dei pazienti. Gli esperti stanno lavorando per determinare la quantità esatta di sostanza assunta e la modalità di somministrazione, elementi essenziali per stabilire la gravità della condotta e le conseguenti imputazioni legali a carico del sospettato.

 

Le forze dell’ordine hanno inoltre avviato una serie di perquisizioni in luoghi riconducibili al soggetto individuato, cercando eventuali scorte della sostanza o