Caleb. Segreteria telefonica. Elisa. Segreteria telefonica. Concessione. Direttamente in segreteria, come se non avesse nemmeno squallato.
Alle sette, il cibo si era raffreddato. Alle otto, le candele si stavano consumando. Alle nove, mi sedetti a capotavola e fissai sei sedie vuote. Cercai di convincermi che stavo esagerando. Ma il silenzio mi sembrò personale. Piangevo sul tovagliolo che avevo stirato quella mattina. Cucina e sala da pranzo.
Poi sentii bussare alla porta. Non un bussare amichevole. Un bussare deciso, ufficiale. Mi asciugai velocemente il viso e aprii la porta.
Un agente